Su di noi

Il Centro culturale "Giovanni Diodati" è un'associazione culturale senza scopo di lucro sorta il 24 novembre 1995 e costituitasi formalmente con atto pubblico il 14 novembre 1997. La sua nascita si deve ad un gruppo di amici di fede evangelica, ma si pone aldilà della connotazione confessionale cercando collaborazione nel proprio cammino con quelli che ne condividono gli scopi di apertura culturale in senso lato. Il Centro si muove ed opera nella convinzione che quando una civitas , una polis entra in contatto con i valori di cui è portatore la cultura religiosa, possono nascere eventi che aprono alla speranza di progressi civili importanti e duraturi; ciò nella convinzione che la cultura religiosa di per se è cultura di pace, rispetto, libertà ed eguaglianza. In questo senso la cultura biblica in particolare può diventare lo strumento attraverso il quale la storia di ognuno si trasforma in compito di ciascuno chiamato a fare la sua parte per la crescita e il bene comune.

Nota storica

In Campania si ha notizia di un Circolo Giovanni Diodati fondato a Napoli nel 1870 e attivo per alcuni decenni; nel 1875. Federico Sciarelli, che era stato predicatore a Napoli fino al 1870, ne fondò un altro a Padova cfr. Valdo Vinay, Storia dei valdesi. Dal movimento evangelico italiano al movimento ecumenico (1848-1978), Claudiana, Torino 1980, p. 116, 148.

Giovanni Diodati nacque a Ginevra il 1 giugno 1576. La famiglia di Giovanni Diodati era originaria di Lucca; la cittadina toscana nel primo Cinquecento brulicava di mercanti e tessitori che intrattenevano rapporti commerciali con il nord Europa dove cominciavano a circolare le idee della Riforma protestante. Bene presto queste si diffusero a Lucca anche grazie all'azione di Pietro Martire Vermigli che con prudenza, ma con chiarezza favoriva la diffusione di una vera e propria Riforma lucchese; la reazione delle autorità ecclesiastiche e politiche non tardò ad arrivare e così molte famiglie ormai sentendosi in pericolo lasciarono la città. Molti esuli si incamminarono verso Ginevra e tra questi c'era Carlo Diodati, il padre di Giovanni: era il 1568. Carlo divenne uno dei più importanti esponenti della colonia italiana di Ginevra che si costituì come chiesa autonoma in comunione con quella ginevrina; la comunità italiana svolse un ruolo di primo piano nella politica e nella finanza di Ginevra e Carlo Diodati fu impegnato personalmente su questi fronti.

La condizione agiata della sua famiglia gli permise di avere una formazione scolastica di prim'ordine e poi di frequentare l'Accademia di Ginevra, voluta da Calvino nel 1559, che preparava i pastori e i teologi della chiesa della città; era un istituto di altissimo prestigio non soltanto per Ginevra, ma per tutto il protestantesimo europeo essendo frequentato da molti studenti provenienti da tutta Europa. Qui nel 1596 Giovanni concluse i suoi studi di teologia e si recò a Montpellier, in Francia, per un ulteriore anno di formazione; quindi fu chiamato a Ginevra per tenere corsi di ebraico nell'Accademia: aveva solo ventuno anni. Fu durante il lungo insegnamento che maturò l'interesse prima e la passione poi per la traduzione dei testi biblici che sostanzialmente lo impegnò per tutta la vita. Divenne uno di più importanti docenti dell'Accademia e ne fu anche rettore. Dal 1608 abbinò all'insegnamento anche l'attività pastorale e fu uno dei più apprezzati e stimati predicatori di Ginevra.

La sua fama fu legata alla realizzazione della traduzione integrale della Bibbia in italiano terminata definitivamente solo nel 1641, passando per diverse tappe intermedie cominciate nel 1603. La sua traduzione francese della Bibbia fu molto meno fortunata. Si fece carico personalmente delle spese per la stampa delle sue traduzioni esaurendo le sue disponibilità finanziarie che pure erano notevoli e lasciando agli eredi un pesante retaggio. Dopo anni di salute malferma si spense il 3 ottobre 1649; il rettore dell'Accademia, Philippe Mestrezat, concluse il sermone funebre citando le parole di Apocalisse 4,13: << Beati i morti che muoiono nel Signore (…) Essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono>>. Una citazione che si rivelerà storicamente profetica particolarmente per la sua traduzione della Bibbia in italiano.

Queste note biografiche sono tratte dal volume di Emanuele Fiume, Giovanni Diodati. Un italiano nella Ginevra della Riforma. Traduttore della Bibbia e teologo europeo, SBBF, Roma 2007.

Centro Culturale "Giovanni Diodati"
Via Sandro Pertini, 52, 80033 - Cicciano (NA)
CF: 92014930637 
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